Notizie dal Vicariato

La Parrocchia è stata eretta il 22 febbraio 1957 con il  decreto del Cardinale Vicario Clemente Micara "Qua celeritate" ed affidata al clero diocesano di Roma. Il territorio, desunto da quello di San Filippo Neri alla Pineta Sacchetti, va da via Eugenio IV a via Monti di Primavalle. Il riconoscimento agli effetti civili è stato decretato il 20 agosto 1959. Nel 1999 è stata costruita la Chiesa parrocchiale, secondo il progetto dell'architetto Renato Costa. Il 23 settembre 1999, festa liturgica di San Lino, il cardinale Vicario Camillo Ruini ha presieduto la cerimonia di Dedicazione della chiesa parrocchiale. Il Card. Giovanni Coppa, creato Cardinale da Benedetto XVI, nel Concistoro del 24 novembre 2007, ha ottenuto la Diaconia di San Lino. (fons www.vicariatusurbis.org)

GLI INIZI

E’ il 15 febbraio 1957. Don Marcello Rosatella sta a Santa Emerenziana già 10 anni, da quando è stato ordinato sacerdote. E’ il Viceparroco, il quartiere è grande, il lavoro non manca. Ma il Signore ha riservato per lui un’altra missione per  il futuro. Una missione  che si annuncia con la voce del  Cardinale Vicario Clemente Micara, che abita al Palazzo della Cancelleria, in Corso Vittorio. Poche parole in un colloquio breve: “Vai Parroco al Forte Braschi, lì potrai fare tanto bene  nel nome di Gesù”. Certo non si può rispondere di no al Cardinal Vicario, anche se"Forte Braschi" è proprio periferia: qualche casa in mezzo alla campagna. Non c’è neppure la chiesa; nella Cappellina delle Suore della Provvidenza don Marcello celebra qualche giorno dopo la prima Messa come parroco di San Lino. La Parrocchia  all’inizio conta solo  seimila anime. Mancando la Chiesa si comincia da una piccola costruzione, la “baracca di legno”. E’ lì che dal 2 marzo 1957  il granello di senapa della parrocchia di  San Lino comincia a crescere: una stanzetta per il sacerdote, una cappella per pregare, l’ufficio parrocchiale multi-uso dove si alternano il catechismo, la domenica dell’oratorio, il Comitato Civico in tempo di elezioni, il Concorso Missionario, il teatro delle marionette. La scelta del 2 marzo  per l’inaugurazione – ore 17 presiede "la presa di possesso" il Vescovo Ettore Cunial - non è casuale: in quel giorno ricorre il 18° anniversario della Elezione del Papa, Pio XII. Quella piccola baracca diventa il fulcro della vita dell’erigendo quartiere. Ed è tutto un fervore di attività, un brulicare di persone che si danno da fare perché quell’edificio precario e di legno venga retto da mattoni fatti di “pietre vive”.  Si organizza l’Oratorio per i ragazzi. Così, dopo pochi mesi di vita parrocchiale, 300 ragazzi sono presenti al primo Mese Mariano. E una sera di maggio il Segretario del Vicariato, Mons. Carlo Maccari, impressionato da tutta quella “pipinara de ragazzini”, si lascia andare ad una promessa a don Marcello:  “Ti mando il Viceparroco”. Ad agosto arriva  don Antonio Ciamei. Ma dove farlo alloggiare? Viene allestita a ridosso della baracca di legno una stanzetta in cartone pressato. Un po’ per scherzo, un po’ per ridimensionare l’imbarazzo, la chiamano “il canile”.  Dopo due anni di cantiere, la Parrocchia lascia i locali di legno e  il Vescovo Luigi Traglia benedice il nuovo complesso parrocchiale: è lunedì 21 novembre 1959, festa della Presentazione di Maria al Tempio. Ormai ci si può permettere una pastorale di più ampio respiro. Grande fervore nelle attività, grazie ai nuovi locali: la processione di San Lino nella Festa parrocchiale, la Via Crucis per le strade del quartiere e ogni Primo Venerdì del Mese 100-120 uomini partecipano alla Santa Messa animata dall’Opera Ritiri della Perseveranza. Sono famose ancor oggi le recite presso il salone delle Suore della Provvidenza  in occasione dell’onomastico di don Marcello; è un modo per ritrovarsi come famiglia parrocchiale e per completare con qualche dono l’arreda mento della chiesa. Fin dal primo anno i campi estivi raccolgono i catechisti e gli allievi per una formazione cristiana e per la programmazione delle attività: Dolomiti, Lourdes, Spagna… negli anni successivi verrà Biestro (Savona). Mentre le ragazze trovano spazio, giochi e attività presso le case delle Suore, i ragazzi hanno in Parrocchia il loro Oratorio fatto di gioco quotidiano, catechismo domenicale, incontro settimanale di Gruppo e per la Prima Comunione : c’è il Corso ogni giorno da febbraio a Pasqua. Il Concorso Missionario, il Mese Mariano, le Olimpiadi di settembre e la Festa dei Ragazzi sono gli altri appuntamenti da non perdere all’Oratorio.

GLI ANNI '60

La sera del 31 luglio 1965 con la  nomina di Viceparroco in tasca arriva don Virgilio La Rosa. E’ un giovane prete, con due anni di sacerdozio, al primo impatto con la vita di parrocchia. Dopo qualche tempo comincia ad occuparsi dei giovani. Nasce l’idea di inserire i giovani nel sociale. L’idea si concretizza con la presenza nel territorio dei Padri Oblati, alloggiati nella casa di via G.Ventura, (trasformata oggi in Casa di Riposo). Con i ragazzi  che avevano terminato la terza media e con altri giovani che avevo conosciuto  fondano il gruppo MOKKOLO’ dal nome di uno sperduto paese dell’Africa dove operavano i Padri Oblati. Con un vecchio furgoncino messo a disposizione dai Padri Oblati, don Virgilio e i suoi ragazzi girano per le strade del quartiere per raccogliere la carta: il ricavato della vendita va alla missione di Mokkolò. Un sottogruppo si interessa di ritirare dalle cliniche e dagli ambulatori  medicinali e latte. Nella Solennità del Corpus Domini, don Marcello segnala la Processione Eucaristica Diocesana “è desiderabile che un gran numero di fedeli partecipino a questa manifestazione di fede”. Un invito, questo, che si ripeterà costantemente negli anni  a seguire, così come quello  per la  Processione Eucaristica parrocchiale, alla quale  “tutti i fedeli sono vivamente invitati ad intervenire per onorare Gesù che passa per le nostre strade”. Non mancano esortazioni per avvenimenti estemporanei. Come quello del 24 agosto, quando il Santo Padre (Giovanni XXIII, n.d.r.) riceverà a San Pietro gli atleti delle Olimpiadi, che nel ’60 si svolgono a Roma. "In questa manifestazione che tanto onora la nostra Città – annota don Marcello - e che assume anche un aspetto nuovo e folkloristico, non possiamo mancare noi Romani. L’Udienza sarà alle ore 18… La festa patronale si svolge con grande partecipazione. Ogni anno si arricchisce di nuovi appuntamenti, di attività pastorali. Il 1961 si apre all’insegna dei bambini. Nella  Festa della Sacra Famiglia si tiene lo spettacolo dei più piccini  in onore di Gesù Bambino; sono invitati tutti i parenti.  Martedì di carnevale, l’appuntamento è all’Oratorio. Anche questo diventa un “classico” della parrocchia, con la sfilata delle mascherine per le strade del quartiere. Bambini e ragazzi ancora al centro  della Festa della Santa Infanzia. E anche le processioni che concludono il mese di maggio sono dedicate in particolare ai più piccoli, veri protagonisti del mese mariano. Dopo l’estate un’altra annotazione singolare: “Alle ore 18.15 il Papa (Giovanni XXIII) lancerà un radiomessaggio a tutto il mondo con l’invito di speciali preghiere e Funzioni per ottenere la pace nel mondo (sono i giorni della tensione fra URSS e USA causa delle testate nucleari a Cuba,  n.d.r.). Ci uniremo in questo desiderio del Sommo Pontefice, alle sue intenzioni nella Funzione di questa sera e in tutte le nostre preghiere”. A ottobre inizia il Catechismo domenicale dei bambini. Qualche giorno dopo, nella Festa del Santo Rosario, il parroco segnala che nel pomeriggio dai Santuari d’Italia verrà radiotrasmesso il Santo Rosario (sul 1° programma)  per il Concilio Ecumenico: “Tutti coloro che seguiranno per radio questa preghiera possono acquistare l’Indulgenza plenaria”. E’ il primo appunto parrocchiale in cui si legge la parola Concilio, quel Vaticano II destinato a cambiare per sempre e in profondità la vita e il volto della Chiesa. Il 1962 riporta altri appuntamenti legati a questo avvenimento di portata universale: 7 ottobre: a pochi giorni all’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II "alle ore 16.30 si svolge la Processione di penitenza da S. Maria Maggiore a San Giovanni con l’intervento del Santo Padre”; 11 ottobre: " Giovanni XXIII nella Basilica di San Pietro in Vaticano inaugura solennemente il Concilio Ecumenico Vaticano II". A gennaio dell’anno successivo è in vendita il primo numero del bollettino parrocchiale. Lo stesso giorno si legge una “Notificazione del Cardinale Vicario: quest’oggi il Papa Giovanni XXIII eleverà agli onori degli altari un sacerdote romano, il beato Vincenzo Pallotti. Tutti sono invitati a un Triduo di preghiere in S. Andrea della Valle il 24-25-26 gennaio. In segno di esultanza a mezzogiorno suoneranno le campane di tutte le chiese”. A febbraio si comincia a pensare alla Quaresima. Con “il desiderio di santificare meglio questi giorni”, don Marcello divide la Parrocchia in diverse zone invitando settimana per settimana i fedeli delle diverse zone ad incontri specifici. L’8 maggio per la Supplica alla Madonna di Pompei la Funzione serale nel cortile della Parrocchia è conclusa da  Mons. Canestri, Vescovo ausiliare di Roma. A seguire un’iniziativa particolare: l’immagine della Madonna Pellegrina viene portata ogni giorno  nella portineria di quei palazzi dove almeno 10 famiglie lo desiderano. Il 1964 si apre all’insegna della comunione ecumenica. I parrocchiani sono chiamati a partecipare all’Ottavario di preghiere per l’Unione dei Cristiani: “A chi prega e si sacrifica con  queste intenzioni il Santo Padre concede la Benedizione Apostolica con indulgenza plenaria, che verrà impartita dal Parroco, domenica alla S. Messa della sera”. Per la Quaresima viene messa in atto l’iniziativa “Andiamo ai parrocchiani”, che  coinvolge tutte le associazioni e i movimenti attivi in parrocchia, dai giovani agli adulti. Ogni giorno della settimana è scandito da un appuntamento. Singolare, tra le altre, l’iniziativa del giovedì pomeriggio: un pullman con altoparlante passa ripetutamente per le vie invitando i bambini a salire per recarsi in chiesa per la Santa Messa , pregare e “ricevere la benedizione propria per loro”. Il venerdì  c’è la  Via Crucis per le strade  (ogni settimana una  zona diversa del quartiere). Ad aprile viene comunicata ai fedeli una novità liturgica importante: “Da oggi per disposizione del Santo Padre, alla Comunione il Sacerdote dirà “Corpus Christi” e il fedele risponderà ‘Amen’”. Sono i primi segnali della Riforma Liturgica, frutto del Concilio Vaticano II, che in pieno svolgimento. La S. Messa è in latino e fino a quel giorno, alla Comunione di ogni fedele, il sacerdote recitava “Corpus Domini nostri Jesu Christi custodiat te in vitam aeternam. Amen”. L’anno successivo, a metà maggio si segnala il pellegrinaggio alla Basilica di San Giovanni in Laterano per Giubileo celebrato a conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II. A novembre, invece, il Parroco avvia una iniziativa nuova: la visita nelle case per incontrare i capifamiglia: “Preghiamo perché questi incontri favoriscano l’unione nella famiglia parrocchiale”. Nel 1967 si celebra il decennale della Parrocchia e in questo anno giubilare si avvia la Visita Pastorale, alla quale ci si prepara dal 6 all’8 aprile con l’esposizione del Santissimo Sacramento. La Visita Pastorale si apre domenica 9 con un pellegrinaggio alla Basilica di San Giovanni in Laterano.   L’anno dopo, ad ottobre, la Parrocchia è in festa per la prima Santa Messa di un parrocchiano: Padre Adolfo Codini, Missionario. A fine novembre si riunisce la Consulta Parrocchiale: i fedeli si incontrano con il Parroco per individuare la linea pastorale e attuarne le decisioni; dopo il Concilio se ne rivede la natura, sarà chiamato Consiglio Pastorale, e sarà riconosciuto come obbligatorio dal Codice del Diritto Canonico. Nel 1969 nasce in Parrocchia il Circolo ricreativo uomini che si trasformerà, poi, in circolo bocciofilo. Il  decennio si chiude con l’esposizione del NUOVO RITO DELLA SANTA MESSA. Il Concilio Vaticano II dà facoltà ai Vescovi di celebrare i Sacramenti nella propria lingua nazionale e di riformare gradualmente i riti, migliorandone la comprensione.  La Parrocchia risponde ad una serie di questionari inviati dal Vicariato per fare il punto sul rinnovamento liturgico promosso dalla grande assise ecumenica.

GLI ANNI '70

Don Virgilio lascia la Parrocchia il 21 agosto 1971, al suo posto arriva don Carlo, a cui è affidato l’oratorio e i ragazzi. Il suo primo sforzo di apostolato e’ quello di organizzare nelle salette sottostanti la chiesa, il catechismo per tutte le classi, per Prime Comunioni e Cresime. I gruppi sono tanti ma l’animazione è  difficile, data la novità di direzione nei confronti dei catechisti. Nel mese di maggio, le giornate sono organizzate in due momenti: alle 7 del mattino con la Santa Messa per i ragazzi con tanti canti mariani e con la composizione del famoso mosaico a Maria, con tessere giornaliere, per formare in cartoncino una bella immagine di Maria; il sabato ogni ragazzo porta un Fiore alla Madonna: entrando in Chiesa, osannando, lo depone ai piedi dell’altare della Vergine. Al pomeriggio, all’edicola della Madonna nel cortile si costruisce un “tempietto”, sempre nuovo, si recita qualche decina del Rosario e si canta alla Vergine; si distribuiscono alla fine i punti del COR (centro Oratori Romani) per una premiazione finale. Altra attività del mese di maggio è l’organizzazione del “campionato mariano” di pallone. Già a febbraio 1972 don Carlo ha chiamato  una ruspa per spianare tutto lo spazio disponibile, fa portare camion di pozzolana, va a cercare pali di legno per proteggere il pallone dalla parte dell’orto e preparare 25 pali di ferro per chiudere il rettangolo dalla parte delle case e del muro; acquista, infine, 50 metri di rete metallica alta due metri per recintare il tutto. A maggio il campetto è pronto, con grande soddisfazione dei ragazzi. Si può così cominciare con tanto di squadre (sei), regolamento, arbitro e calendario. Con la Quaresima del 1973, arriva “l’Annuncio di Pace o Benedizione delle case”. In ogni palazzo viene affisso un cartello con giorno e ora per la  Benedizione ; Fino ai primi Anni 70 la benedizione delle case si celebra ogni anno nella settimana dopo Pasqua, grazie ai numerosi sacerdoti-studenti che in quei giorni sono in vacanza. Ma in seguito, la maggiore facilità nei trasporti favorisce il rientro dei sacerdoti-studenti alle loro diocesi per le feste pasquali; e in parrocchia si rimane soli e in difficoltà. Ad aprile dello stesso anno una nota particolare: “Oggi è una giornata di raccoglimento e di preghiera per opporci alla violenza che dilaga in Italia. Il Cardinal Vicario (Ugo Poletti) invita tutti ad un incontro di preghiera, alle ore 17, nella Basilica di San Giovanni Laterano”. Dalla contestazione verbale del ’68 si è passati alla lotta armata dei primi Anni 70. Il 1975 è l’Anno Santo. La parrocchia vi si prepara con incontri di approfondimento, di riflessione e di preghiera. I vari eventi vedono sempre la partecipazione più o meno nutrita di fedeli della parrocchia.  Importante il pellegrinaggio in San Pietro il 22 settembre 1976, con la partecipazione all’Udienza Generale, per un anniversario particolare. Queste le parole rivolte da Paolo VI ai fedeli di San Lino presenti: "Salutiamo ora la folta rappresentanza della Parrocchia romana intitolata a San Lino Papa, al Forte Braschi. Diletti figli, ricorre domani il XIX Centenario della morte del santo Pontefice Lino, vostro Patrono. Questa fausta ricorrenza si collega con quella, ormai prossima, del ventennale di fondazione della vostra Parrocchia. Siamo certi che la duplice solenne ricorrenza offrirà al parroco, ai sacerdoti suoi collaboratori e a voi tutti fedeli, sensibili agli inviti dello Spirito, l’occasione propizia per opportune iniziative intese a stimolare un rinnovato fervore di operosa vita cristiana, in comunione di intenti col Papa, che è il fondamento perpetuo e visibile dell’unica Chiesa di Cristo. Conforti i vostri generosi propositi la nostra paterna Benedizione”. Con il Natale 1976 cominciano le celebrazioni per il ventennale della Parrocchia. Don Marcello ha in animo di realizzare prima di Pasqua un Convegno parrocchiale. Lo annuncia in una lettera, sottolineando che si svolgerà in tre sezioni: missione, carità e liturgia. L’idea del Convegno parrocchiale si richiama in qualche modo alla stagione avviata con successo proprio nella Capitale del 1974 con l’ormai celebre Convegno diocesano sui “mali di Roma”, voluto coraggiosamente dal Card. Poletti. Un evento ecclesiale di notevole portata che ebbe un vasto richiamo sulla stampa nazionale: la Chiesa che si interroga sulla società in maniera concreta, chiamando in causa se stessa e le istituzioni. Con intenti meno ambiziosi e, soprattutto più centrati sull’aspetto pastorale, don Marcello organizza il Convegno a San Lino.   La partecipazione ai lavori – che si svolgono dall’1 al 3 aprile 1977 – è buona e le conclusioni sono incoraggianti. Nascono – o meglio, riprendono vigore -  tre gruppi: il Gruppo dell’Evangelizzazione, il Gruppo della Carità e il Gruppo della Liturgia. A ciascuno di essi don Marcello, riprendendo le conclusioni dei lavori, affida un compito specifico per rilanciare la vita di fede, la pratica cristiana e la testimonianza  della comunità.

GLI ANNI '80

La fine degli anni 70 e gli Anni 80 sono di grande impegno per attuare pienamente  il rinnovamento conciliare. Molte iniziative pastorali vengono riprese e rilanciate, altre si aggiungono per rispondere alle esigenze di una evangelizzazione al passo con i tempi. Gli archivi parrocchiali su questi anni conservano poco materiale, ma dagli appunti  e dai documenti sparsi si coglie una tensione costante a crescere nella fede e nella carità. A  fine 1981 si segnala la costituzione del Gruppo Donatori Volontari di Sangue di San Lino, aderente all’Associazione Donatori Volontari collegati all’Ospedale pediatrico “Bambino Gesù”. Nel 1982 la Parrocchia celebra con particolare solennità il 25°. La Santa Messa del 7 marzo è presieduta dal Cardinale Vicario Ugo Poletti. Anche in questa circostanza si traccia un bilancio del cammino percorso e si progetta il cammino futuro.

GLI ANNI '90

Sono anni pieni di novità: l’arrivo del nuovo Parroco, la visita del Papa, la Missione Cittadina , finalmente la tanto attesa Chiesa Nuova. Anni intensi dunque, che si aprono con l’arrivo di don Sergio Casalini,  che raccoglie la preziosa e impegnativa eredità di don Marcello, che ha fatto nascere la comunità di San Lino. Don Sergio è già parroco dell’Assunzione al Tuscolano. A giugno del il Vescovo Mani gli fa una visita inattesa e gli ricorda una recente chiacchierata a Rocca di Papa durante la quale il sacerdote si era detto disponibile per un altro incarico. Ebbene, il momento di tener fede a quell’impegno è arrivato. Mons. Mani gli parla di San Lino e gli chiede se fosse disposto ad andarvi come parroco. Don Sergio accetta subito. Il Vescovo gli chiede comunque di pensarci un po’, aggiungendo che nel frattempo ne avrebbe parlato al Card. Ruini. Dopo Mons. Mani è proprio il Cardinale Vicario che vuole parlare a don Sergio. Arriva la convocazione in Vicariato. “Il Cardinale mi riceve – ricorda il sacerdote – e mi chiede di accettare la nomina a parroco di San Lino. Accetto…" Per la nomina ufficiale si deve attendere; ma il 29 settembre Don Sergio  è invitato San Lino per  incontrare i sacerdoti  e il Vescovo Ausiliare Mons. Cesare Nosiglia. L’ingresso sarà per il 1° novembre, Festa di Tutti i Santi. Quel giorno l’appuntamento è per le ore11; Mons. Nosiglia presiede la Santa Messa concelebrata all’aperto, sul cortile della Parrocchia. Nel frattempo fervono i lavori del Sinodo Diocesano. La grande assise si era aperta ufficialmente nella Basilica di San Giovanni in Laterano il 3 ottobre con la Solenne Concelebrazione presieduta dal Papa. “Il Sinodo romano– aveva detto Giovanni Paolo II in quell’occasione - vuole essere in tutto il suo svolgimento e nei suoi obiettivi, un grande atto di amore per Roma e per il vasto mondo verso il quale Roma ha una missione del tutto speciale. Così si addice a quella Chiesa che, secondo l’antichissima testimonianza di S.Ignazio Antiocheno, presiede a tutta l’assemblea nella carità. E così la Chiesa di Roma potrà essere sempre più “interiore” alla Città e al mondo, proprio in virtù della fedeltà a Cristo e della diversità rispetto al mondo... a loro volta, la Città e il mondo potranno ritrovarsi all’interno e nel cuore di questa Chiesa”. I lavori del Sinodo proseguono fino al 14 maggio 1993, quando, sempre nella Basilica Lateranense, si concludono le Assemblee Generali. La Parrocchia ha partecipato ai vari momenti, ha dato il suo contributo, coinvolgendo non soltanto gli “addetti ai lavori” ma l’intera comunità. Alla fine di maggio del 1994, per l’esattezza il 29,  il Cardinale Vicario Camillo Ruini è in visita pastorale a San Lino. La comunità si stringe con affetto, numerosa, attorno al Porporato che ha modo di conoscere le attività della Parrocchia. Al termine di una partecipata Concelebrazione Eucaristica all’aperto, il Card. Ruini inaugura i locali ristrutturati del complesso parrocchiale. I lavori erano cominciati il 13 gennaio per restituire tali spazi per le attività della comunità. A seguito della ristrutturazione vengono recuperati il salone, cinque stanze per il catechismo e viene realizzata anche una cucina che si spera di inaugurare con una cena “comunitaria” durante la festa patronale. Nell’occasione il Cardinale incontra i membri del Consiglio Pastorale, ai quali anticipa i contenuti del programma pastorale diocesano per il biennio 1994-1996, che sarà presentato ufficialmente nell’annuale  convegno in programma a fine giugno a San Giovanni in Laterano. Il  Card. Vicario sottolinea che scopo del programma è far sì che la parrocchia viva come comunità missionaria, aperta al dialogo con la città, attenta ai problemi di un’evangelizzazione che non si limiti a rivolgersi ai cattolici praticanti, ma che vada incontro ai “lontani”, agli indifferenti, agli esclusi, rispondendo alle tante domande della gente. Per far questo bisogna ottemperare a due condizioni: comunione e formazione permanente.  Il Sinodo come tale è stato definito dal Papa scuola ecclesiologica di comunione”. Ora anche il programma pastorale diocesano vuole costituire un forte incentivo e una sfida in questo campo. L’anno successivo Giovanni Paolo II indice l’Anno Santo Straordinario della Redenzione. La Parrocchia celebra il suo Giubileo l’8 dicembre, Festa dell’Immacolata. Vi si prepara con una tre giorni di preghiera e relativo atto penitenziale. Nella IV domenica di Avvento si svolge il pellegrinaggio presso le Catacombe di San Callisto. A metà decennio si comincia a parlare di una eventuale realizzazione della Chiesa nuova e  di come la Parrocchia possa riappropriarsi del terreno occupato da una famiglia e dal Circolo Bocciofilo. Se ne parla in Consiglio Pastorale, dove si lanciano proposte, si discutono le leggi dello Stato che, pare, abbia stanziato fondi per la costruzione di nuovi edifici di culto. Sono solo i primi passi di un cammino che si rivelerà più lungo e impegnativo del previsto. La seconda metà del decennio sembra un cammino nel segno di Giovanni Paolo II. Non a caso don Sergio, don Michele e i seminaristi  "Missionari di Cristo" con alcuni parrocchiani vivono una giornata sulle orme di Karol Wojtyla, al Santuario della Madonna della Mentorella. La parrocchia sembra, dunque, proiettata verso un appuntamento in realtà non ancora programmato. Le attività procedono con fervore, con diverse conferme e alcune novità. La Domenica delle Palme del 1995 per la prima volta si parte con un centinaio di ragazzi e duecento adulti dal cortile della Scuola Bracelli, dove sono stati benedetti i "rami d'olivo" Per molti anni "si chiamerà “Marcia della Pace”; in seguito, per evitare qualche malinteso, si è preferito Benedizione delle Palme. In Parrocchia però, si vivono anche momenti difficili a causa di alcuni adolescenti; in verità sono solo"un gruppetto" a fronte delle centinaia di ragazzi in quartiere. Sembrano finiti i bei tempi dell'Oratorio, in cui il cortile della Parrocchia era spazio aperto per un gioco sereno e per nuove amicizie. Negli ultimi vent'anni si è passati dalla contestazione verbale, alle dimostrazioni studentesche, al terrorismo nostrano; la Parrocchia non è immune dalle malattie sociali che hanno già indebolito la famiglia, la scuola e la società in genere. Con l'aiuto di alcuni genitori si organizza per i piccoli il Mese Mariano: questo gruppo di 50 giovanissimi in cui si distinguono una decina di "esagitati" si vede attorniato da un centinaio di fanciulli accompagnati dai genitori;è costretto a calmarsi. Fin dai primi giorni si nota la differenza in meglio; si teme che dopo il primo disorientamento "i nostri amici" ritornino all'attacco, e invece con il passare dei giorni la calma incerta si  afferma sempre di più: dopo i giochi in cortile ci si ritrova per la Preghiera Mariana. In agosto: la Provvidenza di Dio non va in vacanza e “colpisce” ancora; un sacerdote amico di don Sergio offre 30 milioni di lire alla nostra Parrocchia come sostegno alle spese per il restauro dei locali parrocchiali. Locali che, grazie alla calma estiva, vengono riordinati da volontari armati di grande voglia e certi della riuscita; l'Ufficio Parrocchiale viene spostato in  una stanza più grande, resa accogliente da vecchi mobili, restaurati da noi, in loco; l'Ufficio accanto alla Cappella favorisce la "zona di silenzio" che ogni Parrocchia deve promuovere. A fine anno un evento inatteso, che riapre alla speranza: torna in Parrocchia l'architetto Renato Costa che nel '57 ha progettato tutto il complesso parrocchiale di San Lino; ma la Chiesa purtroppo è rimasta solo "progetto su carta". Dal mese di aprile sia in Vicariato sia nello studio dell'Architetto si riprende il discorso; il problema più grosso rimane sempre l'usucapione sul terreno- orto. Chissà… Una partecipazione numerosa e devota di ragazzi e genitori accompagna la S. Messa delle ore 10 nella solennità dell’Immacolata, con l'Offerta del Fiore che ricorda la cerimonia di Piazza di Spagna e la devozione dei romani alla Madonna. Ma è proprio lì, nel cuore di Roma, che il Papa, a sorpresa, annuncia la Missione Cittadina. Giovanni Paolo II con la "Tertio milennio adveniente" ha già chiesto ai fedeli di tutto il mondo di prepararsi al Giubileo del 2000 con un'anno di riflessione su Gesù Figlio di Dio e Unico Salvatore, un anno di preghiera dedicato allo Spirito Santo e il 1999 anno di riconciliazione con Padre Celeste. In questo contesto Trinitario i fedeli di Roma sono invitati a prepararsi all'Anno Santo con la Missione Cittadina , che dovrebbe essere animata dalla Chiesa di Roma: Cardinale Vicario con i Vescovi Ausiliari, parrocchie, religiosi, e fedeli. Il 1996 si apre con una realizzazione: prende vita una idea che sta maturando da un paio d'anni: un Laboratorio Femminile di cucito che prenda in visione tutto il guardaroba della Chiesa (paramenti, tovaglie). Ma non è la sola novità. In seguito all'invito del signor Spaziani  e  con la collaborazione di alcuni commercianti si organizza, il 17 marzo, la prima edizione della Festa dei Nonni in Parrocchia. Il  volantinaggio capillare, la disponibilità dei giovani, e la collaborazione delle mamme ottengono una giornata ricca di umanità e di Fede. Alla Santa Messa delle ore 10 sono invitati i nonni con i loro nipoti, sono presenti anche i genitori. Celebra don Marcello che non esita a  presentarsi come il nonno spirituale della Parrocchia. In occasione del mese mariano si  riesce con una certa trepidazione a "portare in cortile" l'incontro di preghiera dei ragazzi; a qualcuno pare una decisione già scontata e senza problemi, ma per chi vive "in loco" è una conquista o meglio una "riconquista di campo". Senza interventi forti e antipatici si ritorna in cortile a pregare. Anche i catechisti hanno dato parere favorevole, la situazione è migliorata. La Missione Cittadina comincia a divenire una costante nella vita della Diocesi; e a giugno il Vescovo Ausiliare Mons. Nosiglia invita i sacerdoti di Settore per parlare di questa "novità pastorale" che si dovrebbe celebrare nel '98. A fine luglio  dal Vicariato arriva una telefonata molto interessante: i due avvocati che seguono la vertenza sul "terreno parrocchiale usucapito" si sono accordati e sembra che ci dovrebbe essere quanto prima la stipula ufficiale dell'accordo. Nella nostre previsioni si diceva: "Saremo fortunati se il terreno fosse liberato per il Giubileo; purtroppo i tempi necessari per definire la vertenza giudiziaria sul terreno potrebbero durare anche di una decina di anni". E invece è bastato un anno. Anche questa è Provvidenza. La conferma arriva il 29 ottobre, l’accordo è fatto: DIES ALBO SIGNANDA LAPILLO! Si fanno passi avanti importanti, dunque, per quanto riguarda la Chiesa di mattoni. All’inizio del 1997 si torna a parlare concretamente della nuova Chiesa. L'architetto Costa fa sapere per telefono che il Comune di Roma ha assicurato che il nuovo progetto sarà preso in esame dalla commissione "Roma Capitale" alla fine del mese. Si attende con ansia. La mattina del 4 aprile arriva una telefonata; siamo invitati a leggere l'articolo de "Il Tempo" dove si parla della Chiesa nuova di San Lino che verrebbe costruita con i fondi elargiti dai Rotary Club di tutto il mondo. La generosa offerta sarebbe la risposta al programma delle "50 Chiese a Roma" da costruire in occasione del Giubileo del 2000. La notizia è confermata  in Vicariato;  alcuni sono entusiasti, altri perplessi...  si verrà a sapere più tardi  che l'impegno non ha avuto seguito. Si arriva alla Festa Patronale. Nel contesto delle iniziative l'architetto Renato Costa presenta ai fedeli il progetto della nuova Chiesa Parrocchiale. Riguardo alla Festa, nel pomeriggio di domenica 27 su Via Calisto II 6 cavalieri si sfidano nel "Palio degli anelli"; è la prima volta che si propone una  manifestazione del genere. C’è molta gente e la cosa si può dire riuscita.  A San Lino si riuniscono i sacerdoti di Prefettura con il  Vescovo Apicella. Tema obbligato " La Missione Cittadina ". Il discorso si fa vivace, soprattutto quando si presentano le difficoltà (impreparazione, tempi brevi, metodologia incerta). Il Vescovo rasserena l'ambiente ricordando i “due spiccioli della vedova” del Vangelo, che erano tutto il suo "bene"; anche noi siamo chiamati a dare tutto quello che abbiamo, anche se è poco; con la fiducia che il Signore benedice. Domenica 22 marzo "Festa dell'Aria" in Piazza Pio IX: l'idea parte dalla 18^ Circoscrizione; sono invitati, oltre la Parrocchia , i ragazzi della Scuola Sisto IV e A. Baldi. Celebriamo la Santa Messa alle ore 10. Il Presidente della Circoscrizione inaugura la Piazza Pio IX, sistemata a nuovo. La Banda Musicale rallegra la mattinata di sole; una vera festa; tanta gente che in un certo senso si riappropria della Piazza, finalmente chiusa al traffico, almeno per oggi. A San Lino la Missione riparte il 12 aprile. I missionari, sempre in coppia, visitano 252 ambienti di lavoro, tenendo conto degli orari desiderati. Durante la visita viene presentata la Lettera del Papa, con l’invito a leggerla e meditarla; si propone di appendere il Crocifisso donato (copia del Crocifisso di San Clemente) e la partecipazione alla S. Messa come conclusione della Missione. Dove è possibile, si instaura un dialogo ed un confronto su problemi vari e di fede. C’è qualche sporadico rifiuto. Delle 252 attività visitate dai missionari, 156  accettano il Crocifisso e 165 richiedono la Benedizione da parte del Sacerdote. La Santa Messa con la benedizione dei Crocifissi viene celebrata il 24 aprile.

DALL'ANNO 2000 ALL'ANNO 2003

Il 2000 è l’Anno del Grande Giubileo. Le attività della Chiesa universale ruotano attorno a questo evento. Per un anno Roma è davvero il centro del mondo, il cuore pulsante di quanti si riconoscono in Cristo. Nella Notte di Natale, grazie alla tecnica moderna, siamo collegati con la Basilica di San Pietro, e in Chiesa riusciamo a seguire, su uno schermo grande, le immagini dell' Apertura della Porta Santa; il  ritardo inevitabile della nostra Messa di Mezzanotte è dovuto dagli "inizi" dell'Anno Santo in San Pietro. Numerosi saranno gli eventi di questa anno, i Giubilei divisi per categorie; e le  parrocchie sono chiamate ad offrire collaborazione e accoglienza ai pellegrini. Ma è soprattutto il "Giubileo dei Giovani", con la Giornata Mondiale della Gioventù, a catalizzare gli sforzi. Anche a San Lino è chiesto un aiuto e la macchina si mette in moto, non senza difficoltà, per rispondere alla chiamata. All’inizio di agosto  arrivano  "docce e lavandini" in dotazione per ogni punto di accoglienza; una riunione "inter nos" dice che siamo ancora in alto mare; non sappiamo quanti saranno i nostri ospiti, quali gruppi e di che nazionalità. Arrivano anche 30 scatoloni con le "sacche del pellegrino" (ognuna fornita di cappellino, foulard, vangelo, lucerna), già  pronte per essere distribuite; ma a chi?  Dopo qualche giorno si viene a sapere che a San Lino fanno riferimento  770 giovani circa, dislocati in Parrocchia, Scuola Bracelli, Casa di Riposo di Via Ventura. Ci si prepara, dunque, con trepidazione al “giorno più lungo”. Stanno arrivando i primi gruppi e a noi mancano ancora "i bagni chimici" ; grazie al nostro spirito di iniziativa si provvede...con qualche allegra scenetta  che andrebbe filmata! ma non c'è tempo. In Parrocchia il nuovo anno si apre con una novità per la nuova chiesa:  viene inaugurata la raffigurazione dell’Ultima cena, posta sulla parete centrale. L’architetto della nostra Chiesa, Renato Costa, ha ideato commissionato e donato quest’opera; è un invito a prendere il proprio posto alla Mensa del Signore. Alla porta della Chiesa viene distribuito un foglietto con un analogo invito scritto “Prendi il tuo posto”: dalle adesioni, che si sperano numerose, verrà eletto il nuovo Consiglio pastorale. Così a marzo, dopo tre anni di “sede vacante”,  viene presentato  il nuovo Consiglio pastorale. Si pensa di privilegiare il lavoro delle Commissioni (Liturgia, Catechesi, Carità) con incontri bimestrali, e  riunendo invece il plenum del Consiglio un paio di volte all’anno. Sempre a marzo torna in Parrocchia il calciatore della Roma e della Nazionale Damiano Tommasi. Era già venuto nel 1997, ma allora era ancora poco conosciuto. Il salone parrocchiale è gremito di gente, soprattutto di giovani; sono presenti  anche "i  vivaci del cortile" ma qui sono educati. Tommasi è invitato a parlare della sua esperienza di credente impegnato nel mondo dello sport e della sua attività di solidarietà. Tutti sono attenti e meravigliati per questa inattesa testimonianza di Fede. Il Convegno Diocesano di giugno  dovrebbe presentare la sintesi delle riflessioni che si dovevano tenere nelle parrocchie su indicazione del Vicariato. La nostra Parrocchia non ha lavorato molto in questi mesi, ma è presente con alcuni membri del Consiglio pastorale. Nella relazione finale il Cardinal Vicario propone il programma pastorale per il prossimo triennio. Si  punta sulla famiglia. Per la prima volta, a settembre, il Gruppo Famiglie parte alla volta del Soratte per un fine- settimana di riflessione e di preghiera, da trascorrere insieme e con i figli. Don Sergio raggiunge il gruppo nel pomeriggio della domenica. C’è voglia di crescere insieme. Dopo 11 anni di ministero in Parrocchia, don Elia saluta i fedeli di San Lino per dar vita a una nuova comunità cristiana nel quartiere del Torrino; Il 22 settembre presiede la Santa Messa vespertina. La “cena di fraternità” nel salone ci permette di presentare il nostro regalo-ricordo: calice, patena, pisside e ostensorio. Nella nuova Parrocchia don Elia non ha ancora la Chiesa e tanto meno arredi sacri. A fine ottobre Rina e Vittorio Martino celebrano il 50° di matrimonio: a ricordo delle loro nozze d’oro vogliono donare alla Parrocchia la “campana grossa”; prende così vita  un “movimento” che si propone di dotare la Chiesa di un concerto di 5 CAMPANE. Il 14 dicembre, dopo la Santa Messa vespertina, inizia l’Adorazione animata dal Gruppo Famiglie e si raccolgono le offerte del digiuno proposto dal papa. Da parte nostra uniamo il ricavato della mostra-mercato del Laboratorio Femminile: raggiungiamo così  4.500.000 lire. Alla vigilia della giornata di preghiera, il Cardinale Vicario invita i fedeli ad una Celebrazione della Parola. Anche noi, dopo la Santa Messa vespertina, siamo in “Adorazione” fino alle 22. Il giorno dopo seguiamo con devozione il viaggio del Papa ad Assisi, dove prega per la pace  insieme ai rappresentanti di Chiese separate e di  Religioni. In spirito di comunione  dopo la Santa Messa vespertina ripetiamo l’Adorazione Eucaristica. A ricordare e a far ricordare il dono della vita ci aiuta il Gruppo “Seguimi” con il volantinaggio e con la vendita di primule in occasione della Giornata per la Vita il 3 febbraio.  Su proposta del Vicariato invitiamo le mamme in attesa a pregare con noi nella Santa Messa delle 11.30. Sono presenti 9  coppie di genitori "in attesa"; si uniscono altre mamme e papà con  figli neonati. Nella stessa celebrazione una coppia di sposi festeggia con i figli  50 anni di matrimonio: un tocco che dà compimento al discorso della vita. Il 1° marzo abbiamo la gioia di vedere le prime due campane arrivate dalla Fonderia Marinelli di Agnone. La mobilitazione continua per completare il “concerto”. La Settimana Santa di quest’anno prevede il Ritiro di Pasqua celebrato con una tre giorni: la prima sera il vaticanista de Il Messaggero Orazio Petrosillo (scomparso prematuramente a maggio 2007) torna a San Lino per parlare della Santa Sindone; Bibbia alla mano richiama i passi dell’Antico e del Nuovo Testamento che concordano con la passione dell’Uomo della Sindone;  una copia del sacro telo (stesse dimensioni e caratteristiche dell’originale) si  estende davanti agli occhi e favorisce l'ascolto.  Il giorno seguente è con noi padre Carlo Cremona, che ci parla di Gesù mediatore e redentore, secondo il pensiero di Sant’Agostino. Mercoledì Santo è riservato alle Confessioni. 13 giugno Festa di Sant’Antonio: per la prima volta viene benedetto e distribuito in Parrocchia il Pane di Sant’Antonio; il pellegrinaggio di pochi giorni  prima al Santo di Padova ci aiuta a recuperare una tradizione che  viene da lontano; vuole solo ricordare che il pane è un dono di Dio; non va sprecato, semmai  condiviso. Nel frattempo a luglio don Demetrio ci lascia  per continuare il suo ministero in una parrocchia del Casilino.  Arriva, comunque, don Nicola Morese. In ottobre, ospite presso il Seminario Minore, il Consiglio pastorale (allargato)  delinea i ruoli di competenza per la Liturgia , la Catechesi e la Carità , e studia il programma della Settimana Vocazionale. Si dovrebbe celebrare nella prima settimana di dicembre, durante la Novena dell’Immacolata; I chierici del Seminario Romano  incontrano  ragazzi e  adulti dei vari gruppi:  tutti sono invitati a prendere coscienza  della chiamata personale che Dio fa, a uno a uno. I giovani possono godere di una serata di grazia con don Fabio Rosini, sacerdote che affascina con la sua parola di Fede, accompagnata  sempre da una vivacità divertente. Una  "tavola rotonda" diventa per gli adulti un'occasione per considerare  che l'unica  chiamata divina  si vive  in esperienze diverse : famiglia, vita consacrata, sacerdozio. La Settimana Vocazionale stimola la fantasia e offre qualche segno: la Mostra Vocazionale allestita  in Chiesa attira l'attenzione dei fedeli; i nomi scritti sulle foglie di un grande albero che  le "Prime Comunioni"  costruiscono e innalzano  vicino al Battistero; l’Oratorio tira su un muro, con mattoni di cartone,  per dire che siamo chiamati ad essere  pietre vive della Chiesa. Ai primi di maggio un triduo ci prepara alla canonizzazione della beata  Virginia Centurione Bracelli. Le Suore della scuola Bracelli chiedono di venire in Parrocchia. La Santa Messa Vespertina animata dai canti degli alunni risente del clima festoso e un po’ rumoroso dei ragazzi; presiede l’Eucaristia Padre F. Stano; Domenica 18 maggio Virginia Centurione Bracelli è proclamata Santa in Piazza San Pietro; grande festa per le Suore di Nostra Signora al Monte Calvario; festa anche per la nostra Parrocchia, che gode della generosa presenza delle Suore. Don Nicola partecipa alla Liturgia della Canonizzazione insieme con molti parrocchiani e numerosi fedeli legati alla Scuola Bracelli, Ospedale Cristo Re, Casa P.O. Ambrosini. Il 16 ottobre il Vicariato ha  già raccomandato di partecipare numerosi alla Celebrazione in Piazza San Pietro; si festeggiano i 25 anni  di Giovanni Paolo II,  Vescovo di Roma e Papa della Chiesa. A San Lino sono stati distribuiti 70 biglietti di accesso alla Piazza.

DALL'ANNO 2004 ALL'ANNO 2007

Il Natale 2003 è caratterizzato da una serie di concerti che allietano l’evento, ma anche il 2004 si apre all’insegna della musica, stavolta legata ad una iniziativa di solidarietà. La Chiesa di San Lino ospita il 3 gennaio il concerto dei "ragazzi di Suor Paola". L’iniziativa è volta a raccogliere fondi per la sua "Casa Famiglia". Il concerto è piacevole. A marzo don Nicola accompagna un gruppo di famiglie  sulla neve per una settimana bianca: anche questa vuole essere una risposta alle indicazioni della Diocesi sulla famiglia. Il tempo passato sulla neve aiuta a contemplare le bellezze del Creatore e, durante le ore del “dopo-neve”, le famiglie si ritrovano a contemplare l’amore del “Padre Nostro”. Dopo i consueti campi estivi e la Festa Parrocchiale, riprendono le attività del nuovo anno pastorale 2004-2005. Le Suore Calasanziane accolgono l'assemblea parrocchiale di ottobre, una quarantina di persone: verifica sulla la Festa Parrocchiale; oltre la proposta di acquisto delle Statue di San Lino e della Sacra Famiglia da far scolpire in Val Gardena; emerge un'idea nata dalle conclusioni del Cardinal Vicario al Convegno  Diocesano di giugno: “Si potrebbe fare in Parrocchia un centro di accoglienza per bambini 0-3 anni?” la domanda galvanizza l’assemblea, con qualche intervento vivace e appassionato. In occasione della Domenica della Chiamata, 14 novembre, celebra l’Eucaristia il Vescovo di Lomè (Togo-Africa). E' a Roma da qualche giorno e si trova qui per ringraziare il Signore e i  parrocchiani di San Lino che hanno raccolto 6.000 euro, destinati a migliorare la biblioteca del suo Seminario Teologico. E' il gesto di solidarietà pensato e voluto durante la Settimana Vocazionale dell'anno passato. La scelta dei volumi (tutti in lingua francese) è stata condotta da don Chretien, anch’egli della Diocesi di Lomè, nostro collaboratore a San Lino negli anni passati. Il Vescovo assicura che il “dono” dei fedeli romani è già arrivato in Seminario, e ringrazia anche a nome dei futuri sacerdoti di Lomè. Un altro tocco di Africa la parrocchia di San Lino l’avrà all’inizio dell’anno successivo: il 27 febbraio, nella Santa Messa delle 11.30, Suor Emilia (Tanzania) delle Suore Benedettine della Provvidenza  rinnova i voti  della sua Professione Religiosa; all’Offertorio i doni sono presentati  da tre suore africane, a passo di danza e con canti  in lingua locale… un altro piccolo ma significativo spiraglio di universalità della Chiesa; diversità di culture e unità di  Fede. 2005 anno di forti emozioni, anche a San Lino. E’ l’anno della morte di Giovanni Paolo II, per quasi 27 anni  Papa e Vescovo di Roma. La Chiesa universale e il mondo intero seguono con ansia, commozione e partecipazione il suo personale calvario. Domenica 13 marzo, il  telegiornale delle ore 13 parla di un possibile rientro del Santo Padre in Vaticano. Nel tardo pomeriggio, in via di Pineta  Sacchetti diminuisce il traffico e aumenta la presenza di  Polizia  e di Vigili Urbani; è facile intuire che sta passando il Papa. I ragazzi lasciano il gioco e corrono al cancello della  Chiesa; c'è già  un gruppetto di  una cinquantina di persone... arrivano i motociclisti della Polizia Stradale, qualche macchina  di servizio… ed ecco un  furgone; sembrerebbe una autoambulanza, passa davanti ai nostri occhi… è il Papa, vestito in bianco, seduto a fianco dell’autista; pare inverosimile  ma è così; un  prolungato  VIVA IL PAPA della gente accompagna il passaggio; ma  già sono arrivate le macchine del seguito. Rimane l’immagine della Bianca Figura  che passa nuovamente davanti alla nostra Chiesa. A Pasqua il Papa si affaccia alla finestra per la Benedizione Urbi et Orbi; benedice ma non  riesce a parlare. Il mondo si commuove, trepida per la sua salute. I cattolici pregano. Il 1° aprile per  tutta la  giornata la gente sì  raccoglie  in Piazza San Pietro: si  parla di 70.000 fedeli, molti giovani; si prega e si spera  che il Santo Padre  possa superare la crisi e riprendersi;  Il giorno prima le sue condizioni si sono  aggravate e  ha ricevuto la  Santa Unzione degli Infermi. Il 2 aprile la mobilitazione di  preghiere in Piazza San Pietro, nelle parrocchie di Roma e in quelle del mondo intero prosegue. A San Lino si invitano  i fedeli a ritornare alle ore 21, per recitare il Rosario per il Papa. Troviamo una vecchia “cassetta” dove si può ascoltare la voce di Giovanni Paolo II che recita il Rosario, in latino. Una cinquantina di fedeli sono in Chiesa, si recita il Rosario alternando la nostra preghiera alla voce registrata del Papa. Alla fine della preghiera ci si ferma un momento davanti alla Chiesa, e si guarda il Cupolone illuminato, pensando al Papa… Poi squilla un   “cellulare”, la chiamata viene proprio dal Vaticano: il Papa è morto. Alle ore  22  le campane della nostra Parrocchia si uniscono  a  quelle di  tutta  Roma  per dare, secondo la tradizione,  il triste annuncio. Domenica nelle Sante Messe si ricorda il Papa e si prega per lui…ci si sente un po’ orfani, nei 27 anni di pontificato è diventato il  padre di tutti. A pranzo, i sacerdoti  condividono una esperienza comune:   oggi “la morte del Papa” ha richiamato alla Confessione più fedeli delle altre  domeniche,... e alcuni dopo molti anni.  Si viene a sapere nei giorni seguenti che anche altre parrocchie hanno vissuto la stessa esperienza: il Papa richiama anche da morto. In Parrocchia lunedì 4 aprile celebriamo la Santa Messa per il Papa defunto. Cerchiamo tra i ricordi di Parrocchia la  sua Visita  Pastorale a San Lino;  facciamo una cernita, e ne esce una piccola mostra. Il 19 aprile la Chiesa gioisce: HABEMUS PAPAM. E’ il Cardinal Joseph Ratzinger, che ha scelto il nome di Benedetto, BENEDETTO XVI. Ai giovani il nuovo Papa si presenta in agosto durante la GMGdi Colonia. Alla Vigilia dell’Assunta partono alla volta della Germania alcuni giovani della Parrocchia. Da Roma “via televisione e via telefonini” seguiamo le notizie da Colonia; Alla Veglia di sabato 20 agosto è presente il Papa; i nostri giovani ascoltano il discorso dalle “radioline. Passa l’estate, riprendono le attività. Nel frattempo don Nicola è nominato viceparroco in una parrocchia di Cinecittà; e da noi il viceparroco non arriva. In Parrocchia  fervono i preparativi per la Festa Patronale. Andreas Tomasini, scultore, di Santa Cristina in Val Gardena arriva puntuale a mezzogiorno, come aveva promesso; e consegna  la statua della Sacra Famiglia e la statua di San Lino. E’ dai tempi della costruzione della  Nuova Chiesa che si  pensa alle statue. Si sono susseguiti contatti, colloqui, approcci vari, con tante speranze. Nella Festa Parrocchiale dell’anno precedente avevamo trovato un accordo sul tipo di lavoro, sui costi e sui tempi di consegna che dovevano rientrare nella Festa Parrocchiale di quest’anno. Tutto basato sulla “parola”.  Noi  ci saremmo  accontentati  di avere la statua di  San Lino per il 23 settembre… e per il Natale la Statua della Sacra Famiglia. Lo scultore invece dà provaci  che la “parola data” vale più di un contratto scritto; e con i tempi  che corrono pare un miracolo. Le due Statue completano l'arredo sacro della Chiesa...ora, grazie ai fedeli che ci aiuteranno, tocca a noi  rispettare  gli impegni con lo scultore Andreas Tomasini. E a dicembre – a proposito di statue – arriva un "dono" desiderato e promesso l’anno prima. Da tempo si chiedeva per la nostra Chiesa un Crocifisso, grande, posto bene in evidenza. Il regalo viene dalle Suore dell'Assunzione di Viale Romania. Dopo aver  lasciato la gloriosa Scuola, ora devono uscire dalla Casa e svuotare la Cappella. Adesso il loro grande Crocifisso è a San Lino: verrà installato in Chiesa, sul Battistero, il Venerdì Santo del 2006. Nel 2006 si comincia ad entrare nel clima del cinquantesimo della Parrocchia. Si inizia  a pensare a come preparare questo nostro Giubileo parrocchiale.  Qualche giorno dopo don Sergio è  ricevuto dal Cardinal Vicario per una relazione  pastorale sulla Parrocchia: ci prepariamo al "cinquantesimo" anniversario. Il Cardinale accetta la proposta di una sua visita in questo anno. Del Giubileo  si riparla a stretto giro  con il rinnovo del Consiglio Pastorale. Durante l’incontro  emergono   alcune iniziative concernenti liturgia, catechesi e carità per la prossima quaresima e, come detto, per  il prossimo Giubileo del 2007. A giugno, mentre a Montevirginio l'Oratorio vive il  campo-scuola di formazione, in Parrocchia prende concretezza una idea, accarezzata da anni: il GREST (gruppo estivo). I giovani, danno vita a due settimane di attività per ragazzi; dalle 8 del mattino alle 18 riuniscono i piccoli, propongono una giornata fatta di gioco, di cultura e di Fede. Finita la scuola, vuol essere un sostegno per le famiglie... il tutto nello spirito del volontariato cristiano. Il Pellegrinaggio in Terra Santa, dal 3 al 10 luglio 2006, vuole essere una tappa di avvicinamento all’appuntamento giubilare. Si potrebbe parlare di "tira e molla"; non è stato semplice trovare adesioni, vista la situazione in quella martoriata terra. Iniziato fin dall'anno passato, il discorso è andato avanti tra incertezze e silenzi;  il discorso riprendeva, ma i  no si alternavano ai  sì. Nonostante un periodo di  sufficiente pace in Israele, affiorava sempre la perplessità. I Francescani, ai quali avevamo affidato il Pellegrinaggio, ci rassicuravano,  e garantivano il  massimo rispetto per i pellegrini. Fissato per Pasqua il termine ultimo di iscrizione, si pensava di arrivare a una trentina di adesioni; siamo partiti in 15. Ma è un’esperienza indimenticabile, da ripetere; quale migliore viatico per festeggiare il Giubileo Parrocchiale?